martedì 20 agosto 2019

GIOVEDì 08 Agosto - Tromsø/Nyksund

Al mattino seguente un bel sole mi sveglia: posso e voglio fare colazione con calma per una volta! Oggi abbiamo caffèlatte, fiocchi d'avena, mirtilli, mandorle spezzettate e pezzetti di cioccolato al latte. Posso anche approfittare dei bagni...un lusso insomma! Ah, una piccola nota a proposito: i bagni di questa area di sosta sembrano molto nuovi e curati, si aprono con una tessera magnetica di qualsiasi tipo (come la carta di credito, ma io ho usato la tessera sanitaria), non costano nulla, la tessera serve solo a sbloccare la serratura.
Sono entrato dentro ed era tutto perfettamente pulito e profumato: l'acqua calda, la musica, il sapone e le salviette, non mancava veramente nulla se non, volendo essere pignoli, un gancio per appendere le cose...ma d'altra parte pure sul pavimento a momenti potevi mangiare! Non male per dei bagni gratuiti lungo la strada, non saranno sempre così, ma solo una volta non li ho trovati particolarmente decenti! Il mio piano di oggi prevede di arrivare alle isole Vesterålen, passando per l'isola di Senja e prendendo il traghetto che porta ad Andenes sull'isola di Andøya. Mi metto in marcia sempre di buon'ora: l'isola di Senja è collegata alla terraferma tramite un ponte, la percorro tutta arrivando sul lato settentrionale. Qui mi fermo in diversi punti a fare foto e delle brevi passeggiate che mi portano su delle scogliere da dove si vedono isolotti nel mare con acqua color turchese, non sembrerebbe nemmeno di trovarsi al Nord, ma piuttosto in uno dei vari paradisi tropicali!
Mi dirigo verso il traghetto e qui ho una brutta sorpresa: ci sono tante, tantissime macchine in attesa...e i traghetti sono uno alle 11, poi alle 15 e infine alle 19. Sono le 10:45: posso provare a vedere se riesco a prendere quello delle 11. La fila scorre e arriva praticamente il mio turno ma mi ritrovo invece in prima fila con i cancelli chiusi. A questo punto potrei aspettare il prossimo e salirei per primo...ma di perdere 4h qui non ho proprio voglia e quindi decido di girarmi e passare via terra. Questo mi costringe purtroppo a ripercorrere tutta l'isola di Senja, prendo la strada 86 che mi riporta sulla E6 all'altezza di Bardufoss. Da qui scendo verso Sud: tra Brandvoll e Fossbakken scorre un bellissimo fiume il Salangselva con acque cristalline. La tentazione è troppo forte, anzi più che tentazione è una necessità: ho voglia di lavarmi! Parcheggio presso un'area di sosta e prendo con me il thermos dell'acqua calda che ha un litro di acqua bollente, un bel tinello di plastica che mi ero portato allo scopo, il sapone biodegradabile, un cambio e l'asciugamano. Mi inoltro nella boscaglia seguendo il fiume per allontanarmi da occhi indiscreti, quindi mi denudo e mescolo la fredda acqua del fiume con quella bollente ottenendo un'acqua fresca perfetta. Per parsimonia mi bagno direttamente con l'acqua del fiume e poi sulle rive mi insapono adeguatamente e mi risciacquo pescando l'acqua dal tinello...Inutile dire che mi sono sentito rinascere! Torno alla macchina e festeggio con uno spuntino a base di speck e formaggio e una mela che in quel momento di gioia mi sembrava come nel film "into the wild" la mela più buona che avessi mai mangiato! Faccio anche un pò di "brainstorming" su dove dirigermi: Vesterålen sì ma dove? Prendo la guida Lonely Planet e ci dò un'occhiata. Posto sul limite Nord dell'isola di Langøya c'è Nyksund un piccolo paesino di pescatori che era stato del tutto abbandonato e che solo negli ultimi anni stava rivivendo grazie a poche persone che avevano deciso di tornarvici per recuperarlo dal punto di vista turistico, inoltre scopro anche una passeggiata che da Nyksund porta a Stø, altro paesino di pescatori (attivo però) posto ancora più a Nord del primo. Mi convinco che poteva essere la location perfetta, avrei avuto il tardo pomeriggio per vedere il paesino e il giorno dopo avrei potuto fare il mio primo trekking norvegese! Parto con grande entusiasmo alla volta dell'obiettivo, mi devo solo ad un certo punto, non troppo lontano dalla meta, fermare per farmi un caffè, perchè gli occhi mi si stavano letteralmente chiudendo! Arrivo a Nyksund percorrendo la stradina costiera a tratti sterrata che collega lo stesso alla località di Myre: sono sicuro che qui troverò anche posto per dormire e ho anche già capito di aver fatto bingo! Sì, perchè il paesino è posto sul lato occidentale dell'isola e davanti a noi c'è il mar glaciale artico e basta e in cielo non una nuvola: quindi stasera, se trovo la piazzola giusta, mi godrò un tramonto da 10 e lode! Guido fino al parcheggio dove si lascia la macchina e percorro uno sbarramento artificiale che di fatto collega l'isoletta su cui sorge Nyksund alla terraferma. Intanto ho già visto il posto giusto dove dormire, si trova qualche km più a Sud rispetto al paese lungo la strada: è troppo piccolo per un camper, ci sta bene solo una macchina ma è perfetto, quindi non senza un pò di ansia cerco di convincermi che al mio ritorno lo troverò ancora libero! Del resto ora non c'è nemmeno un gran movimento!
Il paesino è molto suggestivo, non è curato e addobbato come le versioni turistiche che ho trovato nei paesini delle Lofoten, l'atmosfera è letteralmente spettrale: le palafitte che sorreggono i Rorbuer (le abitazioni tipiche dei pescatori norvegesi) hanno un'aria malandata come molte delle costruzioni stesse, i versi dei gabbiani sono assordanti e per niente bucolici, sulle passerelle tanti oggetti, sedie, tavoli, divani, lasciati lì all'aperto...ma quest'aria di abbandono, come se tutti gli abitanti ad un certo punto fossero fuggiti o spariti a causa di cissà che cosa, creava un'atmosfera veramente molto suggestiva e autentica: si respirava una storia vera, che non ho più ritrovato alle Lofoten. Sento un suono di pianoforte, c'è un piccolo negozietto sul lato settentrionale del porticciolo: vende antiquariato, oggetti usati per la maggior parte palesemente oggetti appartenuti a chi lì in quel paese ci ha vissuto. C'era anche la possibilità di bere un caffè e mangiare qualcosa e si poteva perfino pagare con la carta di credito! Piccola nota: non ho mai avuto bisogno di pagare con le corone, soltanto a Trondheim (cioè alla fine del viaggio) ho deciso di prelevare qualcosa per avere cash, ma non sarebbe nemmeno servito. Si può fare tutto con carta o con le App (ad esempio per i parcheggi) e subito mi è venuto da pensare alla nostra povera Italia, dove anche nelle città grandi trovi sempre l'attività commerciale che non vuole farti pagare in digitale...No comment! Compro qualcosa per i miei familiari, ho pensato che semmai avessi dovuto prendere qualche regalino, questo potesse essere il posto giusto per farlo, in modo da dare il mio piccolo contributo affinchè questo villaggio possa continuare a vivere. Riprendo la guida e mi dirigo verso la piazzola prescelta che è libera, sono molto contento e non è tardissimo, sono solo le 20, il sole è ancora alto. Parcheggio e decido di tentare la sorte armandomi di canna da pesca e fare due lanci in mare per godermi il paesaggio da un promontorio roccioso che mi ha anche richiesto qualche mossa arrampicatoria, proprio quello di cui avevo bisogno per muovermi un pò. Ovviamente non ho preso nulla, ma ho passato una piacevole oretta del mio tempo così! Torno alla macchina e inizio a prepararmi per la cena, oggi c'è zuppa di verdure liofilizzata che rinforzo aggiungendoci una scatoletta di Simmental, a parte ancora un pò di speck e formaggio. Sono solo, soltanto di quando in quando passa una macchina da o verso il paese, ma per il resto nulla. Accendo anche un pò di musica: trovo che la situazione sia perfetta per "Redemption Song" di Bob Marley che metto in loop e ascolto diverse volte, mentre il sole piano piano si avvicina al mare.
Ad un tratto vedo uno sbuffo e mi prende letteralmente un colpo: mi convinco possa essere una balena!! Ma l'agitazione dura poco, scopro subito che si tratta solo di uno scoglio semi-affiorante che, complice il cambio di marea, di quando in quando, si fa vedere e crea la schiuma nel mare...Beh fosse stata una balena sarebbe stato veramente chiedere trooooppo!!!!! Mi godo tutto il tramonto, ho la reflex sul Minitraveller GITZO sul tetto della GOLF puntata sul sole con il teleobiettivo, pronta! Quando la magia finisce sono le 23 circa, il sole scompare nel mare: a questo punto posso anche io coricarmi, per il giorno dopo mi aspettano 15km di camminata non è tanto, ma non voglio metterci tutto il giorno, ho anche altri piani! Buonanotte, serata e giornata veramente superlativa...

MERCOLEDì 07 Agosto - Capo Nord/ Tromsø

Mi sveglio e approfitto del poco movimento per andare a fare subito alcune foto della falesia con il mappamondo, il meteo è bruttino: molto coperto e pioviggina. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto andare al vero Capo Nord a piedi, cioè a "Knivskjellodden", un promontorio ben visibile dal plateau guardando verso Ovest che si trova 1500m più a Nord, ma decido che non vale la pena andare a prendere acqua e finito di girare tutto il centro visite (con le varie mostre fotografiche), penso che posso anche rimettermi in viaggio alla volta di Tromsø.
Sulla via del ritorno è d'obbligo fermarsi a fare qualche foto nei punti più panoramici e visto che non mi sento ancora del tutto sveglio, per farmi un buon mate.
Continuo il mio viaggio lungo la E6 fermandomi di quando in quando per le immancabili foto, passato da poco il paesino di Alteidet mi si apre una vista spettacolare sul fiordo con delle cime glaciali sullo sfondo: voglio fermarmi per vederle e fotografarle ma non ci sono piazzole, decido di parcheggiare all'inizio di una stradina che porta a due case poste sulla costa, scendo e torno indietro lungo la strada di 20-30m, mi metto a fotografare e giratomi verso la macchina noto la presenza di una persona, senz'altro il proprietario della proprietà: gli faccio cenno che mi scusavo per aver parcheggiato e che volevo solo fare due foto, lui mi accoglie con un gran sorriso, gli vado incontro e mi stringe la mano, iniziamo una piacevole conversazione...Non mi serve molto tempo per capire che è alquanto alticcio! Ma è comunque simpatico e disponibile e mi consiglia di andare a vedere il vicino Jøkelfjord che avevo appena passato, si trattava proprio di tornare indietro fino ad Alteidet e girare a sinistra: è il ghiacciaio che precipita nel mare da più in alto del mondo, decido che vale la pena di farlo. Mi congedo da Ruben che si era perfino offerto di venire con me in macchina! Penso che le persone che vivono così isolate specie dopo i lunghi mesi invernali abbiano piacere nel trovare contatto con altre, ma viste le sue condizioni non mi è sembrato proprio il caso di farlo salire. Dopotutto avevo la scusa facile: la macchina era strapiena!
Arrivo, parcheggio e mi metto in cammino prendendo il sentiero che porta più vicini al ghiacciaio, lo si potrebbe percorrere tutto e si arriverebbe molto vicini ma io devo arrivare a Tromsø, quindi ne faccio solo un pezzo e poi scatto alcune foto. Il ghiacciaio purtroppo è in sofferenza come quasi ovunque...ma il panorama è molto suggestivo: è proprio valsa la pena aver fatto la deviazione.
Riparto che saranno state le 17 sicure, da qui a Tromsø sono solo 220km ma ci sono anche due traghetti quindi ho davanti a me 4h 30' di guida. Arrivo a Olderdalen dove si prende il primo dei due e qui trovo fermi davanti a me due motociclisti romani, loro si girano vedono la targa della mia macchina e ci salutiamo, alchè lui fa "Cosa ti offro? Noi facciamo merenda adesso". Per il traghetto c'erano più di 20min di attesa alchè io tiro fuori il tavolino, lo speck e il formaggio che avevo portato da Bolzano, loro tirano fuori del prosciutto, del salmone e delle piadine ci sediamo per terra e iniziamo a banchettare. Una signora norvegese scende dalla macchina parcheggiata a fianco e ci guarda incuriositi, le offriamo un pezzo di speck, sembra gradire ma è molto composta nell'esternare sentimenti ed emozioni. Arriva il traghetto, ci imbarchiamo e proseguiamo insieme il viaggio. Scesi dal secondo traghetto riprendo la macchina e avvicinandomi a Tromsø vedo che il sole nonostante siano le 21:30 circa ancora deve scomparire dietro le montagne, creando una luce molto bella, decido appena prima di Tromsø di fermarmi per fare alcune foto: è proprio un attimo, riesco a fare due scatti decenti prima che quel momento magico passi e il sole scompaia dietro le cime...è stato così rapido che me lo sono goduto veramente solo riguardando le foto! Il bello e il brutto della diretta si potrebbe dire! Mi rimetto in marcia ma sono già in realtà alle porte della città: ne faccio il panoramico ponte che la collega alla terraferma e scendo per fare due passi.
Sono le 22 circa ma c'è ancora luce come fosse da noi alle 20 in una sera di Agosto, solo che da qui in poi la luce rimarrà costante: non diventerà veramente più scuro almeno per tutta la mia permanenza. Faccio un giro del porto e del centro, vado a vedere esternamente la biblioteca e la cattedrale dell'artico che è posta non sull'isola ma aldilà del ponte, in tutto dedico 2h/2h e 30' alla visita della città...tutte le attività sono chiuse, solo qualche pub è aperto ma con ben pochi avventori e le uniche persone in giro sono i turisti con una massiccia presenza di connazionali a giudicare dal vociare (a voce anche decisamente alta!). Il tempo vola: è passata la mezzanotte e io devo anche preoccuparmi di trovare un posto dove passare la notte. Decido di prendere la E8 che mi porterà verso Sud per poi ricongiungersi con la E6 e di fermarmi alla prima area di parcheggio possibile. La trovo per fortuna poco più a Sud di Sørbotn: ci sono solo un camion e un'altra macchina parcheggiati. Non ho neanche la forza di lavarmi i denti, vado dritto a letto e cado in un sonno profondo. La giornata è stata intensa ma ricca, ancora non lo sapevo ma il meglio doveva ancora arrivare!

MARTEDì 06 Agosto - Umeå/Capo Nord

Sveglia presto, un caffè veloce con dei biscotti, lavo i denti e in men che non si dica mi ritrovo per strada: sono molto contento perchè la destinazione che ho impostato oggi nel navigatore ora è proprio "Capo Nord", con previsione di arrivo poco dopo le 19! Certo sono stati due giorni tiratissimi e anche oggi sarà una lunga guidata, mi sento un pò provato: del resto la macchina non si guida da sola e io non ho il cambio, il "cruise control" comunque è di grande aiuto per poter muovere un pò il piede destro ma è anche un grosso problema perchè tende ad impigrire il giodatore! Ormai sono convinto che riuscirò nella mia "impresa", non più ostacoli e problemi se non una piccola parentesi di preoccupazione...Fino a questo momento avevo anche notato che in generale i distributori di benzina specie su questi itinerari europei sono ben presenti, non passano più di 30-50km prima di trovarne uno, pertanto avendo ancora mezzo serbatoio pieno, mi convinco di spingermi più a Nord possibile prima di fare una sosta per il pieno: ed eccoci al grave errore!!! ...Non avevo considerato che ora il mio percorso deviava dalla E4 per tagliare verso l'interno e farmi quindi risparmiare chilometri prima di entrare in Finlandia.
Passata l'ultima possibilità di fare il pieno mi sono reso conto che mi trovavo fuori dal mondo su strade secondarie...certo dal punto di vista naturalistico tutto questo era fantastico, peccato che non me lo sono goduto troppo: giunto nei pressi delle "Jockfall" con soli 120km di autonomia ma con strada montuosa davanti a me, mi sono dovuto fermare per cercare un distributore grazie a Google! E non nascondo che mi sono molto preoccupato quando ho scoperto che l'unico raggiungibile con l'autonomia rimasta era nella località di "Korpilombolo", per fortuna sul mio percorso e per fortuna distante ormai solo 50km da dove mi trovavo in quel momento...ovviamente davo per scontato che fosse Self Service quindi sempre aperto, ma avevo ancora timore che potesse andare qualcosa storto (Le classiche cose secondo le leggi di Murphy: tipo pompa della benzina verde fuori uso o peggio esaurita o problemi per il pagamento con la carta di credito, ah ovviamente ero senza corone e ovviamente il Bancomat più vicino era ben più lontano dell'autonomia della macchina). Per fortuna queste paranoie si sono rivelate infondate e sono riuscito a fare benzina ma ho anche imparato una bella lezione, che mi ero ripromesso mi avrebbe accompagnato per tutto il viaggio: NON procrastinare, se hai una possibilità di fare qualcosa subito sfruttala, non rimandare, cogli l'attimo...che è anche se vogliamo un pò la parabola della vita certo su scala ridotta!
Poco prima di entrare in Finlandia vedo anche la prima e unica renna svedese, passo il confine presso la località di Kaunisjoensuu, da qui in poi le renne diventeranno parecchie e mi costringeranno e fare molta attenzione guidando, perchè spuntano quando meno te lo aspetti e decidono di attraversare sempre quando stai sopraggiungendo, sembra che le automobili non facciano alcun effetto a questi animali! Il paesaggio continua ad essere molto più bello di quello del Sud della Svezia, tanta foresta verde, renne, fiumi e laghi, ma non appena entro in Norvegia per la prima volta diventa ancora meglio: siamo senz'altro anche saliti di quota, il che rende la vegetazione più rada e gli alberi più bassi, si susseguono tantissimi specchi d'acqua e procedendo verso la località di Alta ad un tratto la strada seguendo il fiume entra in una vera e propria "forra", il percorso è vario e anche guidare è decisamente più piacevole ed interessante.
Arrivo ad Alta anzi poco prima perchè non ci passerò veramente ora, ma girerò prima a destra, che mancano ancora circa 250km alla meta: è ancora lunga ma tutto sommato mi sento bene e quindi continuo sapendo che il grosso comunque è fatto e che se ne sentissi il bisogno il caffè me lo posso preparare in qualsiasi momento! La vegetazione inizia poco a poco a scomparire: prima gli alberi si fanno ancora più radi e iniziano a vedersi solo gli arbusti e i cespuglietti tra cui anche le piante di camemoro le cui bacche sono evidentemente molto apprezzate e raccolte da diversi automobilisti e camperisti parcheggiati sulla strada e con i sacchetti in mano mentre si aggirano per la taiga...l'idea di partecipare alla raccolta mi sfiora ma decido di proseguire. Dopo un pò anche gli arbusti iniziano ad essere più radi e rimangono praticamente solo muschi e licheni sul terreno, sono molto vicino! La strada è molto bella: passo alcune gallerie, su lunghi tratti la strada costeggia il mare e compaiono diverse case di pescatori sparse qua e là, noto già la presenza di impavidi ciclisti che hanno il mio stesso obiettivo, ma che se lo sono fatti con le loro gambe superando distanze a 3 zeri le intemperie e le gallerie...Ma il bello deve ancora arrivare: Capo Nord di fatto non è il punto più a Nord dell'Europa per diversi motivi ma soprattutto NON è il punto continentale più a Nord, perchè si trova su un'isola collegata al continente da un tunnel sottomarino di quasi 7km: la discesa e risalita da quell'abisso buio, freddo e bagnato, nelle viscere della terra è ripida e quasi mi sento a disagio a farla in macchina! ...Figuriamoci in bicicletta o a piedi come diversi "squilibrati" che ho modo di vedere e che hanno tutta la mia stima e ammirazione. Dopo il tunnel la sensazione di essere lì ad un passo è forte: bisogna solo passare la località di Honningsvåg dove ci sono diversi servizi tra cui supermercati, distributore di carburante e via dicendo, ma poi è solo un susseguirsi di curve che portano su un bellissimo fiordo mentre davanti ancora in lontananza compare la falesia di Capo Nord. Gli ultimi minuti di guida sono molto emozionanti: di fatto a Capo Nord non c'è nulla ma è un luogo simbolico e questa energia io l'ho sentita, ero veramente gasato anche se del tutto senza forze! Arrivo alla fine della strada dove pago il pedaggio per la permanenza nel parcheggio e davanti a me ho il centro visitatori: ovviamente la prima cosa che faccio è armarmi di macchina fotografica e andare verso il mappamondo per la doverosa documentazione! Sono a 3958.5km dalla partenza in meno di 3 giorni!!!
Fa freddo 4-5° e c'è un gran vento ma sono convinto nel voler cucinare una pasta vera, come primo pasto caldo dalla domenica! Fusilli con pomodoro, capperi, pomodori secchi, tonno alle 21.30 di sera...meteo un pò infelice e nuvoloso ma io sono contentissimo! Dopo cena mi limito ad andare a lavarmi i denti nei bagni del centro visitatori e a fare qualche altra foto, ma la verità è che sono distrutto quindi appena espiate le necessità fisiche/igieniche mi dirigo verso la Golf per una sana dormita! Tanto non ci sarà nessun sole di mezzanotte: il meteo è nuvoloso e pioviggina...ma io sono molto contento lo stesso!

LUNEDì 05 Agosto - Rodbyhavn/Umeå

Il mattino dopo di buon'ora e dopo una buona colazione a base di caffelatte e biscotti ai cereali, mi rimetto in viaggio: in breve tempo arrivo a Copenhagen, la passo e prendo il ponte sull'Øresund 62 euro per una macchina fino ai 6m (da tenere presente che anche sui traghetti con prenotazione in anticipo si risparmia! Ovviamente visto che io viaggiavo in maniera anarchica mi sono pagato sempre i prezzi pieni!), in men che non si dica, non senza un brivido di emozione nell'attraversare questo gigante e capolavoro dell'ingegneria, mi ritrovo in Svezia! E la cosa migliore è che è ancora primo mattino!!!
Certo è solo l'inizio: anche oggi farò quasi 1500km! Seguo la E4 e non ho molto da riportare: il Sud della Svezia è molto monotono paesaggisticamente, non è molto diverso dall'essere in Germania, tanti campi coltivati a cereali con qua e là macchie di bosco, il punto più bello è quando giunti in prossimità di Jönköping si corre paralleli al lago di Vättern passando anche la cittadina di Huskvarna (sì è sede dell'antica fabbrica Husqvarna da cui prende il nome l'azienda stessa), che è anche il secondo più grande della Svezia. Non c'è traffico (non c'è quasi nessuno, se non un camion ogni tanto), l'autostrada è larga ma purtroppo il limite è 110km/h solo in qualche tratto a 120km/h...Alchè mi rendo conto di una cosa: la vera sfida sarà combattere la sonnolenza da noia! Mi fermo poco prima di Stoccolma per fare benzina e per un caffè, senza nemmeno mangiare riparto, passo la capitale un pò trafficata ma sempre scorrevole e procedo verso Nord: sul tardo pomeriggio si rende necessaria un'altra sosta tecnica+caffè+speck e pane. In compenso il panorama sta iniziando a cambiare e ad assumere quei tratti che tutti noi cerchiamo ed apprezziamo nel Nord Europa: tutto è meno piatto, le foreste sono fitte e composte da conifere e betulle, compaiono innumerevoli laghi, corsi d'acqua e anche i primi fiordi con i relativi spettacolari ponti come a Sundsvall e a Moertsal. L'autostrada non è più a due corsie per senso di marcia ed è transennata su entrambi i lati (forse per evitare attraversamenti di fauna selvatica!), si alternano due corsie ora in un senso ora nell'altro per consentire di superare veicoli più lenti. Attenzione ai vari autovelox generalmente però sempre molto ben segnalati con tanto di cartello sempre a ricordare anche il limite di velocità per il tratto controllato, il che facendo un pò di attenzione riduce o quasi azzera il rischio di incombere in sanzioni..per fortuna! Piccola nota: le autostrade sono generalmente gratuite, proprio attraversando Stoccolma e anche il Sundsvall c'è l'avviso di un pedaggio che si pagherà successivamente: ah, il "successivamente" va inteso che arriverà una lettera a casa con l'importo da versare, importo che sto ancora aspettando e che spero nel totale non sia troppo elevato!
Raggiungo Umeå intorno alle 23, siamo molto più a Nord ma non ancora oltre il circolo polare artico, quindi non è buio del tutto ma è come se lo fosse: sono cotto e ora mi riprometto di fermarmi alla prima area di sosta utile che per fortuna mi si presenta appena più a Nord della città stessa.
Secondo giorno di viaggio finito, poche pause e limitate a quelle strettamente necessarie e ancora non un pasto caldo...Certo non ero obbligato a fare così, ma avevo deciso che non era poi così importante prendersela comoda ora avrei avuto più tempo di farlo nei giorni a venire e avevo deciso che alla sera del terzo giorno sarei stato a Capo Nord costi quel che costi! Quella era diventata la mia meta e raggiunta e superata Umeå avevo capito che ormai era praticamente fatta! Certo da qui in poi le strade sarebbero state meno veloci, ma in compenso avevo al terzo giorno "solo" 1100km da fare e mi sarei trovato oltre il circolo polare artico, il che significava che non sarebbe mai venuto buio e potevo guidare anche fino a tardi.